Quando si preferisce la tenebra alla Luce

Anzitutto un plauso -che forse apparirà insignificante o, addirittura, potrà esser accolto in modo malevolo e/o  sgradito dagli stessi destinatari- a quelle Testate che non si sono lasciate “intruppare” dallo strumentale attacco al Vescovo di Brindisi (che, in definitiva, è un attacco all’intera comunità cattolica dei credenti in Cristo). Bravi: continuate a restare distanti da certe campagne.

Per il resto c’è ben poco da aggiungere, almeno per ora preferiamo così. Il cristiano (che secondo quel bizarro personaggio televisivo è un “cretino” , anche per un discorso etimologico) è portato a perdonare, amare il nemico e pregare per i persecutori. E questo facciamo e faremo. Se riterremo opportuno metteremo, con la libertà dei figli di Dio, i puntini sulle i. Non avremmo remora alcuna ad affermare le enormi storture che abbiamo già colto. Ma, ripeto, per ora restiamo silenti ed oranti. Quando la puzza di zolfo diventerà insopportabile non potremo più tacere.

Ma fin da ora diciamo: amiamo sinceramente Padre Arcivescovo. E lo amiamo, sinceramente, fin da quell’Anno giubilare durante il quale il Beato Giovanni Paolo II volle inviare Mons. Rocco Talucci a guidare la nostra Diocesi. E pazienza se poche mele marce (anzi: dato il di lui  compito prettamente pastorale potremmo a giusta ragione dire “pecore nere” o smarrite) non sopportano lo splendore della Verità.

cosimo de matteis

tanti auguri, PADRE Arcivescovo!

Mons. Talucci da 10 anni Arcivescovo di Brindisi-Ostuni

Mentre le campane suonano a distesa il mezzogiorno, io comunico ai sacerdoti e ai fedeli convenuti

in Cattedrale la lieta notizia della nomina di S. E. Mons. Rocco Talucci ad arcivescovo di

Brindisi-Ostuni. [. . .]

 

 Continua così la serie degli Arcivescovi di Brindisi-Ostuni, nella continuità

della gerarchia apostolica e nella stabilità e crescita di una Chiesa antica e nobile che ha le sue

radici in S. Leucio e in S. Oronzo.

Per questo l’evento che si compie quest’oggi esce subito dalla cronaca, in ordine cioè alla pura

successione nell’ufficio, ed entra già nella storia della nostra gente e del territorio e si apre alla

parola del Signore: “Io sono il buon pastore” (Gv 10,11), “Vi darò pastori secondo il mio cuore”.

 

Con queste parole,

il 5 febbraio del 2000,

Mons. Settimio Todisco annunziava l’evento della

successione episcopale

nell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni da parte di

Mons. Rocco Talucci

che

veniva inviato da

Sua Santità Giovanni Paolo II

a subentrargli alla guida della Chiesa salentina.

Da allora sono passati esattamente dieci anni.

A molti potrà sembrare una ricorrenza di normale portata se non fosse per il fatto che questo

tempo è stato caratterizzato da un lavoro instancabile alla guida di una Chiesa che, già arricchita

dalla feconda saggezza conciliare di Mons. Todisco, si presentava all’appuntamento desiderosa di

realizzare nuove stagioni di vita ecclesiale.

L’attesa del nuovo Vescovo, accompagnata alla commossa gratitudine per chi lasciava, sono stati

i sentimenti vissuti dal popolo dell’Arcidiocesi. A questo è subentrata ben presto la piacevole

consapevolezza di un Pastore che nell’amabilità e cordialità dei tratti aveva il suo punto di forza

aggregante. Nelle sue parole e nelle scelte avviate emergeva con sempre più chiarezza il desiderio

profondo di un rapporto improntato alla paternità.

“Non li conosco ancora, ma li amo paternamente perché mi sono affidati dal Signore”

così Mons. Rocco Talucci ebbe a dire ad un quotidiano locale riferendosi ai fedeli della nuova Diocesi

cui era destinato –“vorrei entrare nella loro storia per proclamare la parola di Dio con particolare

attenzione alla carità, ai giovani, ai sacerdoti, alle famiglie e al laicato”.

Oggi, in attesa di festeggiare

il decimo anniversario della presenza di Mons. Talucci tra noi

(8 aprile p.v.),

la Chiesa di Brindisi-Ostuni

si stringe intorno al suo Pastore augurandogli

pace, salute ed ogni bene

Mons. Talucci e Sua Santità Papa Benedetto XVI.jpgper continuare a gettare le sue reti nella Parola del Signore.

 

Brindisi, 4 febbraio 2010

Mons. Giuseppe Satriano

Vicario Generale