venerdì, 20 gennaio 2012

BRINDISI - Signore e signori, ecco le "votazioni"!

piazza cairoli.jpgBene. E’ partita la corsa, ufficialmente intendo. E parallelamente è cominciata pure la pratica dello sport preferito dai brindisino (veramente da molti italiani: ma nel centro adriatico pare esserci una attitudine particolarissima a questa pratica non proprio dignitosissima. Scienziati della nasa da anni cercano di studiare il fenomeno e comprendere i motivi della ampia diffusione qui da noi): ora c’è pure la possibilità di mettere il proprio slurp nero su bianco. Oddio, veramente si tratta di silicio o giu di lì però sempre manent  (salvo ripensamenti e…clic).

Se voleva essere un primo test mi sento di dire che è fallito: Brindisi non è Roma o Palermo ma neppure mungivacca o spongano e ci vogliono le 5 cifre (cinque: 1, 2, 3, 4 e 5 cifre). Uno dice: “eh, cavoli: aspetta, no? Ora vedrai”. Si, si. Certo, e chi ha fretta? Anzi: è il piu grande spettacolo e siccome non amo il cinema né la televisione, al palazzetto oramai è impossibile entrarci se non sei abbonato da almeno tre anni, il campo è meglio non frequentarlo di sti tempi, insomma è l’unico sbariatiempu. (quando poi vedremo i primi santini allora saremo proprio a posto).E sarà lunga, eh. Saranno contenti i ragazzini delle scuole che avranno le loro aule impegnate dai solerti funzionari –scusate se ogni tanto mi fermo: è che vado a vedere se è lievitato il pallottoliere(ma il pallottoliere lievita? Eh eh eh) ed  invece niente: piu dura, molto piu dura del previsto.

Verrebbe da usare quel proverbio un po’ scemo ed un po’ inflazionato (quello della bicicletta e del pedalare) ma non è il caso: ci attendono giorni di puro spasso e dobbiam tenerci strette le battute e non sciuparle così , come diceva totò in quel film che lui era nobile e si chiamava barone zazzà.

PS: ho dato l'ultimo sguardo e...sempri quiddi sontu li numbiri.

lunedì, 16 gennaio 2012

San Leucio, posa della prima pietra alla Minnuta.

Agli amici del quartiere Minnuta
e, nello specifico, ai parrocchiani di San Leucio:

non ho ancora avuto modo di occuparmi della posa della prima pietra
-un evento bello e significativo-
ma vi assicuro che seguo con affetto ed interesse le vicende della vostra
chiesa parrocchiale e, piu in generale, della Comunità cristiana della Minnuta
(ne ho anche scritto per Fermento quando ero nella redazione del Giornale diocesano).

Di più: ogni volta che transito con la macchina da quelle parti
guardo quasi con trepidazione il luogo ove sorgerà la nuova chiesa
e penso a che bel posto la Provvidenza ha scelto per la sede
della parrocchia intitolata a colui che ha portato
-per primo!-
il Vangelo di Cristo nella nostra Città.

A presto, quindi!

SAN LEUCIO PRIMO VESCOVO DI BRINDISI

 


giovedì, 12 gennaio 2012

Verso le Elezioni Amministrative - Brindisi è viva: viva Brindisi!

 

brindisi, comune di brindisi, città di brindisi, rinascita di brindisi, s.e. mons.rocco talucci, domenico mennitti, sindaco, prefetto, comandante guardia di finanza, questore di brindisi, procuratore capo di brindisi, comando polizia municipale di brindisi, teodoro nigro, colonnello vincenzo mangia, dottor mario tafaro, dottor alfonso terribile, dottor nicola prete, mauro d'attis, chiesa di brindisi, circolo virtuoso, decennio splendido, dignità istituzionale, marco di napoli, Premessa: abbiamo a livello nazionale –intendo dire: come rappresentanti in Parlamento- un quadro tuttaltro che confortante. A mio modestissimo ed insignificante (ancorché deciso e ben ponderato) parere degli oltre mille, fra deputati e senatori, ne “salvo” poco piu di una decina e se eventualmente a qualcuno interessasse sapere chi sono costoro sarò ben lieto di farlo: basta chiedermelo. Ecco, fatta questa premessa, diventa un po’ piu facile parlare del panorama locale. E del resto: se gli autorevoli rappresentanti in Parlamento di una grande Nazione di sessanta milioni di persone godono di così poca stima sarebbe illogico sperare che una minuscola città dello stesso Paese possa esprimere una classe politico-amministrativa migliore. Anche qui: se a qualcuno interessa quale è il mio personale metro di giudizio non ha che da chiedermelo personalmente e/o in modo formale ed ufficiale.
Mi sforzo –ma vi assicuro che non è per niente semplice- di passare oltre a quelle che sono le valutazioni e, in genere, il modo con il quale i mezzi di informazione stanno finora fornendo comunicazioni in merito alle scelte ed alle “strategie” messe in atto dai vari partiti, movimenti e “cartelli” elettorali. E, pertanto, acchè questo articoletto non venga letto come un gigantesco ed indiscriminato j’accuse  cercherò di rinviare ad altra circostanza le considerazioni sui media ed il loro operato così come cercherò (ma non sono certo di riuscirci) di non insistere troppo con la ripetizione di certe valutazioni sui partiti e/o su singoli esponenti.
La normalita –o meglio: il buonsenso- vorrebbe che una città finalmente sollevatasi da certe gravi situazioni (che avevano portato Brindisi alla ribalta della cronaca nazionale non certo per suoi virtuosismi) che l’avevano attanagliata e quasi “sfregiata” e privata di quella dignità anche istituzionale proseguisse in tale parabola virtuosa. Il fatto che l’artefice di tale inaspettato successo abbia dovuto farsi da parte per ragioni di salute è, obiettivamente, un problema non da poco. E tuttavia la rotta è tracciata ed è quella: ogni altro tentativo o progetto risulterebbe incomprensibile a quella cittadinanza che si è finalmente riconciliata con una Città che ha espresso al timone delle sue istituzioni persone degnissime. Parlo al plurale volutamente: l’operato di Domenico Mennitti è felicemente e provvidenzialmente coinciso con l’azione, nei rispettivi settori, di alcune Autorità che, nell’arco di un decennio pressappoco, han ridonato a Brindisi un volto bello e pulito.
E per non restare nel vago è bene chiarire che mi riferisco in primis a Sua Eccellenza Mons.Rocco Talucci, Arcivescovo di Brindisi giunto in città nella primavera del 2000 e felicemente regnante. Ma non posso tacere di S. E. dott. Nicola Prete Prefetto attuale della Città e dei suoi predecessori con un particolare riferimento al dott. Mario Tafaro (giunto in città nell’estate del 2001) ed aggiungo pure tre persone, anzi quattro: il Procuratore Capo dott. Marco Di Napoli, l’attuale Questore dott. Alfonso Terribile, il Colonnello Vincenzo Mangia Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e il dott. Teodoro Nigro Comandante della Polizia Municipale.
Ecco, era doveroso questo omaggio: la Città è rinata si, grazie a Mennitti. Ma anche per la preziosa collaborazione di queste Autorità.
Per continuare tale opera di ri-pulizia e ri-nascita della città occorre proseguire in questa direzione: chi ha un minimo di conoscenza del panorama politico-amministrativo di Brindisi non ha bisogno di altre parole. Quella è la direzione e quelli sono gli uomini. Punto. Ogni altra scelta apparirebbe –ripeto- incomprensibile ed illogica e priva di buonsenso. E, in linea di massima, i passi compiuti da chi ha ruoli di responsabilità in tal senso sono stati compiuti in quella direzione. Naturalmente non senza i soliti tentativi di “depistaggio” e le consuete resistenze egoistiche. Ma, almeno finora, i brindisini possono  stare tranquilli e fiduciosi e guardare con relativa serenità al rinnovo della Amministrazione Civica ed alla guida della Città. Vi par poco?

cosimo de matteis

 

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venerdì, 30 dicembre 2011

Nasce "BRINDISI 2012"

Nasce "BRINDISI 2012", BRINDISI, FACEBOOK, GRUPPO, CARLO FORTUNATO,

lunedì, 14 novembre 2011

io sono BRINDISINO (e non salentino)

Con tutto il rispetto -massimo rispetto- che è dovuto ad OGNI persona creata da Dio, e quindi anche ai leccesi, io ci tengo a dire che sono brindisino. Nè solo questo, chè sarebbe ben poca cosa. Io sono brindisino e non ho nulla a che spartire con il salento e men che meno con la idea di "grande salento" o, ultima trovata, addirittura "regione salento". Io sono brindisino. E basta.

porto interno.jpg


sabato, 29 ottobre 2011

Di Vincenzo, Sensibile, La Palma, .... LU BBRINDISI!

Cari Amici della Provincia di Brindisi, ho la netta impressione che avete colto -e complimenti per questo- come a Brindisi si stia cercando di fare calcio sul serio. E del resto certi nomi, che han fatto la storia del calcio brindisino e nazionale, son lì a dimostrarlo. Probabilmente molti di voi -o i vostri papà- venivano con gioia ed entusiasmo la Domenica allo stadio di Brindisi e con la stessa gioia ed entusiasmo tornavano nei bellissimi centri della nostra meravigliosa terra. Quante persone di Ceglie, Francavilla, San Vito (i primi tre nomi che mi son venuti in mente, credetemi) ai tempi della Serie B, di Vinicio, la Palma, Boccolini, Cantarelli, Cremaschi, Sensibile, Mimmo Renna, Beppe Papadopulo, venivano a seguire le partite del Brindisi!

b r i n d i s i.jpgBene. Il Brindisi, come è noto, non è più in Serie B, ma vi sono serie prospettive di un ritorno in grande stile. Il fatto che uomini che han vestito quella maglia in Serie B son tornati qui a Brindisi è un buon segno. Uomini come Diego Giannattasio (un curriculum di tutto rispetto come calciatore e un palmares di allenatore dei settori Giovanili che pochi hanno) che "lasciano" la città dove vivevano per "tuffarsi" in questo bellissimo progetto di rinascita del CALCIO BRINDISINO: ma davvero credete che sia un "bluff"? (come ostinatamente qualcuno ancora vorrebbe far credere).

Ecco. Volevo dirvelo. E lo faccio attraverso questo spazio nel quale mi occupo sia del Brindisi che di molte formazioni della nostra cara e bella Provincia. SIA CHIARO: nessuno, ma proprio n e s s u n o ha la minima intenzione di "strapparvi" alla vostra squadra del cuore, ci mancherebbe! Ci sono bellissime realtà calcistiche -che proprio in questi mesi sto conoscendo da vicino- che meritano tutta l'attenzione e l'interesse da parte dei cittadini-sportivi-tifosi. E, personalmente, auguro le migliori fortune, ma proprio di cuore. Solo volevo dire che a Brindisi sta rinascendo qualcosa, qualcosa di bello, qualcosa di serio. Soprattutto si tratta di c a l c i o, nient'altro che calcio. Proprio come era CALCIO ai tempi di Fanuzzi e Vinicio. Un abbraccio, uno per uno, ai quattrocentomila brindisini dei nostri bei venti Comuni.

cosimo de matteis


 

di vincenzo,sensibile,la palma,.... lu bbrindisi!


domenica, 24 luglio 2011

Le "sciabiche"

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Brindisi via pompeo azzolino

 

martedì, 21 giugno 2011

JADDICO - E' morto Padre Mario

jaddico,santuario maria madre della chiesa,padre mario pichierri ocd,la morte di padre mario pichieri di gesù ocd,carmelitani scalzi,provincia napoletana carmelitani scalzi,padre innocenzo parente,monsignore angelo catarozzoloE' morto stamane, col sorgere del primo sole dell'estate -letteralmente: oggi è il 21 giugno- il Carmelitano Scalzo Padre Mario di Gesù, OCD.  Poco meno di tre mesi fà era stato colto da ictus. Quando sembrava che si stesse pian piano  riprendendo un ulteriore ictus gli ha dato il colpo di grazia. E' morto stamane, ed è lì, nella SUA Jaddico che la  salma è stata esposta -presso il Salone del Convento- fino ai funerali (si svolgeranno DOMANI, MARTEDI' 22 GIUGNO 2011, ALLE ORE 11 IN CATTEDRALE).

Nel Salone son giunti pian piano numerosi fedeli e diversi Sacerdoti: fra essi pure Monsignor Angelo Catarozzolo (nella foto sotto, mentre porge l'estremo saluto a padre Mario e ne benedice la salma) già Vicario Generale della Diocesi, che -come ha ricordato nella Omelia della Celebrazione Eucaristica delle 18.30 da lui presieduta- ha avuto tanti contatti  con Padre Mario non solo in virtù del comune Sacerdozio Ministeriale ma anche in virtù dei rispettivi "ruoli" sul piano amministrativo: era Vicario Generale  Catarozzolo quando furono invitati i padri Carmelitani a reggere il  Santuario sorto da pochi anni e Padre Mario fu uno dei primi Carmelitani che giunse in Contrada Jaddico mentre è noto l'impegno,  acchè i Carmelitani Scalzi assicurassero la loro presenza al Santuario Mariano più caro ai brindisini, da parte del compianto Padre Innocenzo Parente OCD allora Superiore Provinciale.

E' morto padre Mario di Gesù, (al secolo Giuseppe Picchieri, originario del tarantino), e noi lo immaginiamo in Cielo, accanto alla Vergine Santa. Preghiamo acchè, da Lassù, intercedano presso il Trono dell'Altissimo perchè quel luogo Benedetto sia sempre libero dalle insidie del mondo e quindi del maligno.

domenica, 06 marzo 2011

VENTI ANNI FA'

Come  Papa Benedetto XVI ricordò in occasione della Sua Visita Apostolica qui a Brindisi, la nostra città, nel Marzo del 1991, accolse generosamente migliaia e migliaia di profughi albanesi in fuga. Ed io, come brindisino, sono fiero di quanto facemmo.

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LUNEDì 7 MARZO, presso la sede dell'Autorità Portuale, si svolgerà un convegno per ricordare quegli eventi. Parteciperà, fra gli altri, l'Arcivescovo di Brindisi Monsignor Rocco Talucci ed il Presidente della Caritas Italiana nel periodo '86-'96 Monsignor Giuseppe Pasini. La Tavola Rotonda, organizzata  dalla Caritas Diocesana e dalla Associazione "MIgrantes", inizierà alle ore 17.
ventennale_sbarco_albanesi LOCANDINA CONVEGNO.jpg Profughi_albanesi_a_Brindisi.JPG