martedì, 08 maggio 2012

Il Laboratorio dia un segnale di distensione: la Presidenza alla opposizione

ROBERTO FUSCO - cdm

Per l'esempio l'Avvocato Roberto Fusco sarebbe un ottimo Presidente del Consiglio Comunale

lunedì, 20 febbraio 2012

soltanto UNA DOMANDA ai candidati sindaco di Brindisi

La domanda, AI CANDIDATI SINDACO di Brindisi, è la seguente:

SEI FAVOREVOLE
ALLA CREAZIONE DI UN REGISTRO COMUNALE
DELLE COPPIE DI FATTO,
INCLUSE LE COPPIE OMOSESSUALI?

 

E' importante, io credo, non tanto DARE una risposta,
ma avere una IDEA CHIARA in merito.

https://www.facebook.com/events/331729830202393/

sabato, 04 febbraio 2012

LORENZO MAGGI E FINI: COSA HANNO IN COMUNE?

Pensierino della notte (o almeno: è notte mentre lo scrivo): ma cosa ci fa una persona  come Lorenzo Maggi in una coalizione che comprende pure il FLI? Maggi, è noto ciò ed è -per così dire- uno dei suoi punti di forza, è uomo assolutamente cattolico senza grilli per la testa (non è un "cattolico adulto", per intenderci) e sempre coerentemente e perfettamente in linea col Magistero della Chiesa. Anche il suo breve mandato di Sindaco (ricordo a me stesso ed a tutti che venne eletto dai brindisini già al primo turno, cosa accaduta solo altre due volte) nel '96 è stato improntato a tale esemplare condotta onesta, coerente ed in linea con la Dsc (questo è solo un pensierino ma ci sarà tempo-anche fra pochi giorni- di dire chi fu il suo principale "killer" politico). Ora mi chiedo: cosa lo lega ad una persona come l'adultero bolognese, che quasi "sfida" pubblicamente la Chiesa (!) e che, comunque, è persona totalmente disancorata dal Vangelo? Molti, pur leggendolo, snobbano questo Sito e disprezzano la mia persona. Chissà se invece l'Avvocato Maggi vorrà, bontà sua, darmi una risposta in merito.

 

Postilla. Non venite a dirmi che ho fin troppo semplificato le cose: primo, sfido chiunque a dimostrarmi che ho detto una cosa inesatta e, secondo, mica è un trattato di politologia: è il semplice "pensierino" della notte(o del giorno!).

domenica, 31 luglio 2011

La nascita della A.S. "Città di Brindisi" srl

Ho scritto delle brevi considerazioni, a caldo, pochi minuti dopo la nascita della nuova società calcistica (chi vuole leggerle la trova qui: http://forzabrindisi.myblog.it/archive/2011/07/29/a-s-cit... ). Ora son passati quasi due giorni e confermo in toto quanto ho scritto. In particolare, purtroppo, la parte "profetica": è un tentativo, abbastanza disperato, di far quadrare il cerchio. Ma, ed è evidentissimo per chi ha un briciolo di giudizio, ci sono palesi contraddizioni, interessi politici (con politicanti alle spalle) e poca umiltà. Così -e ripeto: COSI. Si, chè c'è sempre la speranza che qualcosa possa cambiare- non si andrà molto lontano. Quello che dispiace davvero è che con la probabilissima gestione fallimentare, litigiosa e sparagnina (epperò con la mai sopita ambizione di celebrità e, perchè no, qualche liretta) che -SALVO INVERSIONI DI ROTTA O EVENTI AL MOMENTO IMPREVEDIBILI- sarà la naturale conseguenza di questo passo azzardato ed irriflesso

C  O  I  N   V   O   L   G   E   R  A'

la intera città (come se non avessimo già fatto abbastanza figuracce), la Amministrazione Comunale ed infine la Giunta. Ma la cosa che spiace di più sarà la vergognosa strumentalizzazione che si farà: ve la dico fin da ora, prima ancora che accada. Eccola: "QUIDDU, MENNITTI, GIA SAPIA CA LU PALLONI ERA SPARERI ED E' FATTU LA BABBIATA CA SI MUVIA, DATTIS LU STESSU. PO' ANNU MISU A MMIENZU STI BBRAVI VAGNUNI, L'ANNU TITTU "SCIATI, VI IUTAMU NUI" E PO' L'ANNU LASSATI SULI". Tutto falso, tutto strumentale. Nelle intenzioni vi era la creazione non di una bocciofila o di una squadra per un torneo di calcetto, ma di una seria Società di calcio, con imprenditori seri e persone di sport serie, competenti e preparate. Hanno, stoltamente, fatto di testa loro ed hanno respinto il "nemico". Contenti loro. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso.

Non infierisco ulteriormente perchè ho già scritto abbastanza. Concludo dicendo che raramente mi sono sbagliato. E, di fatti, oggi leggo e sento cose che io avevo detto due anni fà. Ciò se da un lato mi dà la conferma della bontà della mia personale capacità di lettura e di interpretazione d'altro canto dovrebbe spingere chi mi legge a prendere sul serio le mie considerazioni. Fate un passo indietro. L'umiltà che chiedete agli altri vivetela voi ma coi fatti, non a parole. Chiaritevi fra voi stessi, ci sono diverse anime in questa società, non siete uniti. Siete già divisi. Come era diviso il comitato e come si son rivelate fallimentari tutte le iniziative casarecce che da anni vediamo. Ripeto: la cosa che mi dispiace moltissimo è che le colpe ricadranno su Mennitti e D'Attis. Perchè, per il resto, sono abbastanza distaccato e soprattutto disincantato: l'età serve pure a questo.

logo as citta di brindisi

 

post scriptum: che fine han fatto quei tesserati che manifestavano (in piazza, sui giornali e sui media in genere) per il Brindisi? Mò c'annu persu ddì sordi di lu brindisi non sindi fregunu cchiù nnienti?

giovedì, 28 luglio 2011

pensierini estivi

PADRE MARIO 21 GIUGNO 2011 016.jpg

 http://brindisii.blogspot.com/2011/07/tutti-contro-mennit...

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mercoledì, 27 luglio 2011

No, non ti vogliamo.

Le minestre riscaldate, nel calcio, spesso -quasi sempre- non sono buone. Anzi spesso fanno decisamente schifo e viene da vomitare. Per quello diciamo: taglio netto col passato, specie con chi ha avuto strettissimi contatti con le precedenti fallimentari gestioni. E tanto più se debbono rappresentare un oggetto di tensione e discussione. Via, rauss. Non vogliamo nemmeno quinte colonne di mienzi banditi. Niente. Tutto pulito, trasparente, onesto. E meno male che vigilano Mennitti e D'Attis sennò ci ritroveremmo persino mitri, salucci e quarche poppitu mbrugghioni.

Forza Brindisi, forza Città di Brindisi!15LUG11 021.jpg

 

 

(ps: io ricordo dei gestacci a francavilla, molto eloquenti. E voi? Gia avete dimenticato?)

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sabato, 23 luglio 2011

oggi è il 23 luglio

23    L U G L I O

http://forzabrindisi.myblog.it/archive/2010/07/23/clamoro...

(ogni altra parola è inutile)

lunedì, 06 giugno 2011

dedicato a tutti i brindisini che vorrebbero iscriversi a psicologia

Chi mi conosce sa che non amo particolarmente la psicologia (non vi dico poi cosa penso delle "discipline" affini sennò mi becco qualche querela in quanto abituato a denunciare con nomi cognomi e tutto il resto). E sempre chi mi conosce sa che tale avversione è tuttaltro che irrazionale, pregiudiziale e figlia della ignoranza. Si da il caso che ho trascorso anni e anni a studiare quelle insulsaggini. Qualcuno dirà: e perchè allora la studiavi se non ti piaceva? Ecco, questo rientra nella mia vita personale ma non ho problemi a dire che è stato uno dei miei piu grandi errori: così come sbagliai nella scelta della Scuola Superiore così sbagliai clamorosamente facoltà. Ho cercato di rimediare cambiando non solo corso di studi ma anche ateneo. Il risultato è stato il medesimo (piu o meno) in quanto essendomi spostato sul versante della pedagogia (ideologicamente oggi chiamata "scienza dell'educazione") ho ritrovato questa branca delle "scienze umane" (altra definizione discutibile) molto infettata, oramai, da qualla psicologia, che come è noto è figlia dello scientismo positivista (caposcuola lo spostato Comte che, giusto per ricordarlo, passo tanti e tanti anni in manicomio.Come paziente però) ateo e materialista e gravido di pregiudizi ideologici (figli acritici e ligi dell'illuminismo e della fecale rivoluzione francese). E fin qui nulla di nuovo. Ma molti cattolici (in particolare femmine) han sempre avuto il pallino di codesta "scienza". Sapeste quante suore sono imbevute di teorie anticristiane! E poi stanno pure dentro i Seminari ad "educare" i vocàti. Stortura assurda ed intollerabile -coi risultati che tutti vediamo- che grazie al Cielo il Vicario di Cristo sta pian piano eliminando. Torniamo a noi ed a quelli stolti cattolici che credono di poter conciliare la propria fede e l'obbedienza al Vangelo ed al Magistero con certa psicologia. Ma lo scrupolo di taluni era, evidentemente, molto forte: froid era stato troppo chiaro e palese nei suoi giudizi e condanne. Ed ecco, quindi, comparire -come il cacio sui maccheroni- uno strano elvetico. Costui venne presentato -erroneamente, diciamolo subito- come il volto cattolico della psicologia. Qualcuno coniò la falsa dicotomia froidiani-iunghiani, insomma: le femmine credettero finalmente di poter essere legittimate a bersi tutte le falsità che certa psicologia propugna da decenni oramai (con danni incalcolabili sulla famiglia prima ancora che sui singoli! Pensate alla sciagura dei divorzi). Era comparso, infatti, sulla scena un tale che venne presentato come uno spiritualista, un buon cattolico, un "santo" per i più sfegatati. Bene (cioè, male): oggi ricorre una data significativa per la cifra tonda che la caratterizza ed io vi offro delle ulteriori riflessioni meno biografiche ma non meno interessanti sugli abbagli presi da molti e sulle storture che ancora persistono.


Oggi 6 giugno infatti, ricorrono i 50 anni dalla morte di Carl Gustav Jung. Ricordando lo psichiatra svizzero non si può fare a meno di menzionare l'attenzione che ebbe per lui una certa parte del mondo cattolico. Attenzione che ebbe le sue cause e che fu frutto di un equivoco.

In generale il mondo cattolico ebbe, almeno fino alla fine degli anni '60 del secolo scorso, un atteggiamento di notevole diffidenza nei confronti della psicoanalisi e delle altre dottrine da essa derivate (ad esempio la psicologia analitica di Jung e la psicologia individuale di Adler). Basti ricordare il Monitum pubblicato dal Sant'Uffizio il 15 luglio 1961, che proibiva a chierici e religiosi di praticare la psicoanalisi e ai seminaristi di sottoporvisi. Dalla fine degli anni '60, la psicoanalisi venne riproposta attraverso i lavori di Reich, Marcuse e Fromm, che proponevano una rilettura di Freud in sintonia con il pensiero marxista. Il mondo cattolico, allora disponibile ed aperto nei confronti della rivoluzione comunista, divenne ricettivo anche nei confronti della psicoanalisi freudiana, decisamente rifiutata fino a qualche anno prima.

A molti
cattolici, tuttavia, la psicoanalisi continuava a rimanere indigesta a causa della visione negativa che Freud aveva della religione. Poteva il mondo cattolico rifiutare quello che il mondo considerava una fondamentale chiave di lettura dell'umano a causa dell'atteggiamento di Freud? Ecco quindi, la scoperta di Jung il quale, oltre a rifiutare il cosiddetto “pansessualismo freudiano” (ulteriore boccone indigesto ai cattolici) appariva aperto alla spiritualità, al mondo religioso, addirittura riconosceva un certo valore terapeutico al sacramento della confessione. Questo bastava per accogliere la psicologia analitica e mostrarsi intellettualmente aperti alle nuove istanze culturali.


Il prezzo da pagare? Bastava non indagare troppo in profondità sul tipo di spiritualità proposta da Jung. Cominciamo con il dire che buona parte dell'Opera Omnia di Jung è occupata da libri che trattano di... alchimia. Non opere sulla storia dell'alchimia, sugli alchimisti come proto-psicologi o sulle affinità tra alchimia e psicologia, no: proprio sull'alchimia, cioè su come mescolare i metalli, sul significato magico dei simboli, dei numeri, sulle influenze degli elementi naturali sull'uomo... La faccenda diventa ancora più chiara leggendo un libro che non è incluso nell'Opera Omnia, intitolato Ricordi sogni riflessioni (Rizzoli 2002).

In esso Jung
spiega chiaramente che il procedimento alchemico della coniunctio oppositurum, ossia l'unione degli opposti, era il cuore della psicologia analitica. Tuttavia, la coniunctio oppositurum non è un procedimento esclusivo dell'alchimia, ma è anche una delle idee fondamentali della gnosi. La gnosi è una antica credenza che vede il mondo come una prigione dominata da una divinità malvagia (il Dio cristiano); la conoscenza (gnosi) di oscuri misteri, tuttavia, può liberare le anime da questa prigione e ricondurle nel mondo dello spirito (il pleroma), regno di uno spirito buono che ha eliminato ogni differenza. Coerentemente con le sue idee alchemiche, Jung ha abbracciato la gnosi. In un brano del libro citato precedentemente, Jung scrive: “[...] Giobbe è una specie di prefigurazione del Cristo. Entrambi sono legati all'idea della sofferenza. Cristo è il servo di Dio che soffre, e così Giobbe. Nel caso di Cristo sono i peccati del mondo la causa della sua sofferenza, e della sofferenza dei cristiani. Ciò conduce inevitabilmente alla domanda: Chi è il responsabile di questi peccati? In ultima analisi è Dio, che ha creato il mondo e i suoi peccati, e perciò deve patire Egli stesso la sorte dell'umanità di Cristo” (p. 262).


Ma se Dio è malvagio, in quanto origine del peccato, chi è il dio buono? La risposta si trova nello stesso, strano libro. Jung racconta che nel 1916 fu oggetto di un fenomeno di scrittura automatica durato tre sere. L'esito del fenomeno consiste un in libretto di 14 pagine, intitolate Septem sermones ad mortuos e dettate, secondo lo psichiatra svizzero, dal filosofo gnostico Basilide, realmente vissuto nel II secolo. L'ultimo dei sette sermoni si conclude con queste parole: “A incommensurabile distanza c'è una singola stella allo zenith. Questa è il Dio singolo di questo singolo uomo, è il suo mondo, il suo pleroma, la sua divinità. In questo mondo l'uomo è Abraxas, che genera o ingoia il suo mondo. Questa stella è Dio e la mèta dell'uomo. È il suo Dio singolo che lo guida” (p. 462). Abraxas, il demone. Recentemente (novembre 2010) è stato pubblicato il “Libro rosso”, tenuto segreto dallo stesso Jung per tutta la sua vita e, in seguito, dai suoi eredi; esso contiene i Septem sermones ed altri scritti magici e gnostici elaborati dallo psichiatra svizzero. Si tratta, in effetti, di un'opera inquietante: un enorme volume che Jung di suo pugno ha vergato in caratteri gotici, miniato e dipinto e riempito di immagini, visioni e rituali. Sicuramente Carl Gustav Jung era uno psichiatra aperto alla spiritualità. Ma forse era meglio l'ateismo di Freud.

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mercoledì, 25 maggio 2011

articolo ventùno

Piove…governo ladro!, chiunque abbia coniato questa espressione (ed è praticamente impossibile risalire all’autore sebbene vi siano stati diversi tentativi di farlo) ha colto nel segno. Molto probabilmente, costui,  conosceva molto bene gli italiani. Ma certamente è adattissimo anche ai nostri concittadini. Si sa: è lo sport preferito. Ma non è solo il passatempo che diletta  così tanto il popolino ignorante (io ho un metro, un parametro col quale ho quantificato nella nostra città, con esattezza matematica, tale porzione di cittadinanza). Esso, il popolino, critica tutti. Criticava ad esempio caiati, sebbene poi lo votassero in massa ed oggi addirittura lo rimpiangono. Critica, è il caso di dire, a destra ed a manca. Certuni no. Sono strabici. Più strabici di gasparri e buttiglione messi assieme (con tutto l’umano affetto per questi Parlamentari, sia chiaro. E poi: son strabico pure io!). Mò, presempio, va di moda criticare Mennitti e, in modo meno diretto, Ferrarese. Non entro nella questione. Grazie a Dio il fascismo è finito è l’italia è un paese libero (anche se impera la dittatura strisciante del relativismo, ma cò stò discorso andremmo lontano).Sicchè, critichino pure. Nei limiti, naturalmente. Nei limiti della Legge. Ma ciò che infastidisce è spacciare i vari contenitori di queste critiche per mezzi di informazione(e magari pure con contributi pubblici). Si sfiora il ridicolo. Anzi: si è già dentro da un pezzo. Ma, come detto, il fascismo è finito –da oltre 60 anni!- ed allora viva l’articolo 21 e viva sua maestà la Costituzione. Mischiare insieme favi e fogghii, pur di gettare discredito. Vecchi tromboni figli di una ideologia fecale, menzognera ed assassina (come il cornuto) miseramente  fallita (e quindi miseramente falliti pure loro) pontificano. Cambiano nomi, mezzi, invecchiano (male, decisamente) ma sempre loro sono.

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lunedì, 23 maggio 2011

andiamo avanti perche' loro vogliono tornare indietro

Ed invece i brindisini vogliono andare avanti. Lo hanno detto chiaramente e democraticamente: sia nelle urne (non in una ma in  due tornate elettorali) che con le manifestazioni. Ovviamente molte manifestazioni erano strumentali (e strumentalizzate) anche in chiave antigovernativa (sai che novità...) ma in linea di massima il rigassificatore a Brindisi non lo vuole nessuno. Ho gia detto certe cose QUI: http://cronachebrindisine.myblog.it/archive/2011/05/22/r-i-g-a-s-s-i-f-i-c-a-t-o-r-e.html e vi rimando a quelle considerazioni. Qui aggiungo che stanno facendo di tutto, con ogni mezzo e mezzuccio, per tornare indietro. Spero che i brindisini non vengano ulteriormente rintontiti e gabbati da certe campagne di stampa e soprattutto che non venga stravolto nell'immaginario collettivo il ricordo (neanche tanto lontano) delle gravi responsabilità. Gravi cose vennero fatte a Brindisi. E non lo dico io ma la Magistratura.

Andiamo avanti perchè loro (si, sempre loro) vorrebbero tornare indietro.

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domenica, 22 maggio 2011

R I G A S S I F I C A T O R E

Incredibile. Invece di stigmatizzare l'assurdo "poncio" commesso all'epoca e che rischia di pregiudicare le sorti della nostra bella città per molti organi di informazione(non tutti, fortunatamente)  la "notizia" da dare è che al processo, inerente l'iter per la realizzazione nel porto di brindisi di un impianto di rigassificazione, non ci saranno testimoni "eccellenti". Un misto di gossip e di maliziosa sordina messa lì per non far ricordare la sostanza del processo. E dove c'è un processo, oltre ai testimoni (piu o meno eccellenti...) ci sono soprattutto gli imputati. Ad esempio il  principale degli imputati, l'ex sindaco Giovanni Antonino, accusato di aver incassato dalla società britannica tangenti per 360 milioni di lire (fra il 1999 e il 2000), più 20mila euro nel corso della campagna elettorale del 2002.

Ma, a quanto pare, la vera notizia è che non ci saranno i "vip"Matteoli, Letta, Berlusconi et cetera. E sotto con immagini e filmati del Presidente del Consiglio che fanno sempre audience. Ed il cittadino -secondo il ben  noto "piove:governo ladro!"- magari è portato a pensare che "SI, CA QUIDDU ALLI PROCESSI NON CI VAI, NON SI PRISENTA MAI".

Però nessuno che gli spieghi -al brindisino medio, intendo- che Berlusconi non è imputato. Sono altri gli imputati. Ma forse interessa poco. Io quel rigassificatore non lo voglio nella mia bella città e plaudo agli attuali Amministratori locali che si stanno tenacemente battendo per questa giusta causa. Già. Gli Amministratori locali. Quelli che devono difendere il territorio.

venerdì, 20 maggio 2011

puglia, daunia, salento, peucezia, valle d'itria, messapia, capitanata, murgia....

Io sono brindisino. E voi?

puglia,messapia,salento,murgia,daunia,jonio,valle d'itria,regione salento...

martedì, 17 maggio 2011

Prendere esempio da Studio 100

A costo d'esser tacciato di piaggerìa (figuriamoci quanto mi interessa: ho fatto il callo a critiche, minacce ed insulti da quando mi sono cimentato in questa attività di blogger) non posso non dire che il vero vincitore delle elezioni è....Studio 100. Ed anzi, visto che il Sindaco è una persona fisica, il vincitore è Walter Baldacconi.

Scherzi a parte, non è da oggi che il nostro territorio fruisce dei servizi informativi della Emittente Tarantina. E sono di ottima fattura. Perchè Studio 100 ha puntato sulla professionalità e sulla qualità. Professionalità degli uomini (giornalisti, cameramen, registi) e qualità della strumentazione (un segnale nitido e chiaro è molto, molto importante). E ciò ha portato ad una "fidelizzazione" dei propri telespettatori: per molti l'appuntamento con il TG di Studio 100 è un rito irrinunciabile. Ma oltre ai telegiornali (studiati nella ottima forma bipartita: comprensoriale e provinciale) si è strutturato, pian piano, un palinsesto davvero molto appetibile. E nell'arco di tutta la giornata: anche la mattinata oramai è, per molti teleutenti, appannaggio di Studio 100 con la colladauta "life".

Ma senza voler descrivere gli innumerevoli programmi di successo -che, del resto, i telespettatori di Studio 100 ben conoscono- vorrei tornare sull'argomento accennato all'inizio: la no-stop elettorale appena conclusa si è rivelata davvero ottima. Non è la prima volta che Studio 100 sperimenta tale maratona che, oltretutto, è oramai una prassi  che piu o meno tutte le emittenti locali seguono. Ma c'è no-stop e no-stop: confesso che oggi ho guardato poco o niente le altre emittenti ma ho una più che decennale esperienza (da teleutente) in tale àmbito che mi permette di poter dire che, ancora una volta, Studio 100 si è dimostrata la numero uno. E grosso merito di questo successo -sicuramente anche in termini di audience- è del Direttore Walter Baldacconi che ha condotto in studio, instancabile ed impeccabile, le numerose ore di diretta.

Baldacconi, oltre ad essere un bravo professionista, ha dalla sua quella capacita di entrare nelle singole realtà del nostro territorio con competenza e dimestichezza. E parliamo di un territorio, quello jonico-messapico, tuttaltro che piccolo e monotono. Ebbene: che si parli di Torricella o di Taranto, di Ginosa Marina o Cisternino, Baldacconi palesa una conoscenza delle realtà socio-politiche che sorprende piacevolmente. Insomma Baldacconi -e Studio 100 con lui- non è "Taranto-centrica".

Sia chiaro: nessuno si sogna di dire che Studio 100 è perfetta. Così, su due piedi, mi verrebbero in mente alcuni difetti: prometto che tornerò sull'argomento, sperando di non ferire la suscettibilità di qualcuno!

Però, al termine di questa intensa giornata, mi sentivo quasi in dovere di scrivere queste due righe che sono di elogio, di stima ed anche, da cittadino e telespettatore, di gratitudine.

 

 

giovedì, 12 maggio 2011

Brava Studio 100

studio100sat.jpgNon avevo dubbi. Tuttavia è stata la ennesima conferma. Non si è neppure parlato di quel fatto. Quella non-notizia che invece era stata messa in giro ad arte. E' potente la lobby di quelli là, lo sapete meglio di me. Non entro nel merito. E non credo di entrarci neppure in futuro: certe cose si ignorano e basta. Ma, ripeto, di fronte ad un conformismo disarmante nella sua acriticità, spicca nitida  Studio 100. E, da cittadino, còlgo la occasione per dire il mio grazie e fare i miei sinceri complimenti. In particolare vorrei menzionare due persone, anzi tre. I giornalisti Maria Di Filippo e Fabrizio Caianiello. E ovviamente il Direttore Walter Baldacconi. Grazie.

domenica, 08 maggio 2011

"brindisi in bicicletta", ma...

Figuriamoci se mi sogno di criticare una delle manifestazioni tutto sommato "sane" che si svolgono nella nostra città. Inoltre "brindisi in bicicletta", in qualche modo, rientra nella storia recente della nostra città e fa parte della memoria collettiva. Io stesso, pur senza avere mai partecipato (nè ci tengo a farlo) ricordo fin da bambino stà manifestazione e poi queste magliette che venivano "riciclate" dai bambini di mezza brindisi. Sicchè, ripeto, non entro minimamente nel merito della manifestazione. brindisi in bici.jpg

Tuttavia mi chiedo -e me lo chiedo seriamente- quanti dei partecipanti al cicloraduno hanno poi rispettato il Precetto festivo. Non è questione da poco: a chi stà gia storcendo il naso ricordo che esiste un Comandamento. E che la Legge del Signore e perfetta, rinfranca l'animo. Ed è immutabile. Liberi di fare tutto quel che si vuole, è ovvio (e pure và ribadito che la libertà è dono di Dio, come la vita stessa. O qualcuno crede d'esser nato per propri meriti?). Ma sarò pur libero di ricordare che non rispettare il Quarto Comandamento (tralasciamo, per ora, gli altri nove) è peccato? E che se c'è deliberato consenso e piena avvertenza ci troviamo di fronte ad un peccato grave, detto anche "peccato mortale"? Non lo sapevate? Mò lo sapete. Non ci credete? E chiedete al vostro parroco.

cosimo de matteis

(Post scriptum: non chiedete però a quelli che tradendo il Magistero della Chiesa vi dicono che "il peccato in fondo non esiste". Nè chiedete a quelli che, pur sapendo la vostra situazione di stato permanente di peccato grave, non vi ammoniscono ed anzi -terribile- vi danno di nascosto il Corpo di Gesù).